Vai al contenutoVai al pié di paginaTorna in cima alla pagina

La centrale termoelettrica di Monfalcone

La centrale al servizio della transizione energetica

La centrale termoelettrica di Monfalcone è ubicata lungo la sponda orientale del Canale Valentinis e sorge su un’area di superficie di circa 30 ettari.

Le sezioni 1 e 2, alimentate sia con carbone, sia con gasolio per la fase di avviamento, hanno una potenza rispettivamente di 165 e 171 MW, e sono entrate in esercizio rispettivamente nel 1965 e nel 1970.

Fino al 2012 sono rimaste in servizio anche le sezioni 3 e 4, risalenti al biennio 1983-84. Queste ultime, per ragioni di carattere economico, sono state dichiarate fuori servizio alla fine del 2012.

Nelle due sezioni a carbone, nei primi mesi del 2008 sono entrati in servizio gli impianti DeSOx per l’abbattimento delle emissioni di SO2, mentre dal 1° gennaio 2016 sono in regolare servizio anche i DeNOx per l’abbattimento delle emissioni di NOx.
 

  • Tecnologia
  • Dati sulle emissioni
  • Documenti e link utili
  • Specifiche impianto

Tecnologia

L'ambiente

Ciascun gruppo è dotato di un Sistema di Monitoraggio delle Emissioni (SME) in continuo, che monitora le concentrazioni di polveri, NOx, CO, SO2, NH3 e Hg, oltre che i principali parametri operativi. Il monitoraggio in continuo dei parametri sopra indicati consente all’Impianto di mettere in atto tutte le azioni per ottimizzare la combustione e la gestione degli impianti di abbattimento, al fine di minimizzare le emissioni inquinanti.

L’Impianto è inoltre dotato di una Rete di Rilevamento della Qualità dell’Aria (RRQA), costituita da cinque postazioni di misura delle immissioni di inquinanti al suolo (SO2, NOx, O3, polveri PM10, polveri PM2,5).
All’interno della Centrale è presente un Impianto di Trattamento delle Acque Reflue (ITAR) a cui vengono inviate le acque da depurare, raccolte da reti fognarie specifiche per le diverse tipologie di acque, prima dello scarico al corpo recettore (Canale Valentinis).

Le acque derivanti dalla desolforazione dei fumi vengono trattate nell’impianto ZLD (Zero Liquid Discharge) - “a scarico zero”, che non produce reflui in uscita grazie all’utilizzo di un evaporatore e di un cristallizzatore e da cui si originano i sali, conferibili a recupero come rifiuti non pericolosi.
 

Dati sulle emissioni

Qualità dell'aria

Il sito è certificato ISO 14001 ed EMAS dal 2001, prima centrale a carbone in Italia. ISO 9001 per la qualità e OHSAS 180001 per salute e sicurezza.

Documenti e link utili

Specifiche impianto

Dati principali
Regione Friuli Venezia Giulia
Ubicazione Monfalcone (GO)
Tipologia Centrale termoelettrica
Combustione Carbone
Potenza installata 336 MW
Unità di produzione N. 2 sezioni termoelettriche convenzionali convenzionali con una potenza rispettivamente di 165 e 171 MW
Anno entrata in esercizio 1965-1970
Certificazioni

ISO 9001 (Sistema di Gestione della Qualità)
ISO 14001 e EMAS (Sistema di gestione ambientale)

Torna in cima alla pagina